Redazione al lavoro
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I denti di ogni persona hanno un colore proprio con una personale gradazione di bianco; ma spesso i denti si presentano ingialliti e, in alcuni casi, anneriti a causa della placca batterica che si deposita sulla superficie dei denti.
La placca è materiale prevalentemente batterico bianco giallastro che si forma per una insufficiente igiene orale. La placca batterica è la prima manifestazione della presenza di colonie di batteri che accumulandosi nel tempo forma il tartaro.
Il tartaro, quindi, è il risultato della stratificazione e della calcificazione della placca batterica. Per rimuovere il tartaro è necessario l'intervento del vostro dentista. La procedura di rimozione del tartaro dai denti si chiama "ablazione del tartaro" e il professionista che la svolge può essere il dentista stesso o un igienista dentale professionale.



Procedure terapeutiche

Manuale.
Indicata per minimi depositi di tartaro. Con appositi strumenti detti "ablatori", l'igienista pulisce singolarmente tutti i denti. L'intervento è indolore.

Meccanica.
Indicata per abbondanti depositi di tartaro. Un dispositivo ad ultrasuoni emette vibrazioni che frantumano il tartaro. Il trattamento è solitamente indolore,ma, in alcuni casi, può essere opportuna l'anestesia.

N.B.
L'organizzazione della placca porta alla formazione il tartaro anche quando le condizioni di igiene orale sono ottimali, pertanto È NECESSARIO SOTTOPORSI PERIODICAMENTE AL DETARTRAGGIO


Il tartaro
La placca batterica non rimossa nel tempo si indurisce diventando tartaro
  • può assumere il colore giallo, giallo-bruno o nerastro;
  • non può essere asportato con lo spazzolino;
  • deve essere rimosso professionalmente dall'igienista dentale perché aderisce fortemente allo smalto dei denti e si posiziona in aree difficili da raggiungere;
  • è pericoloso perché assorbe le tossine prodotte dai batteri che lo compongono. Queste tossine danneggiano i tessuti che sostengono il dente, per questo motivo il tartaro è una delle cause principali delle malattie parodontali, cioè di malattie che provocano la perdita dei denti.

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